Prologo

Prologo

Nei tempi antichi esisteva una leggenda riguardante il destino. Si narra che in un piano esterno ancora più antico degli dei si trovavano tre entità. Queste entità venivano spesso raffigurate come tre donne, una molto simile ad una giovinetta, un’altra di età adulta e la terza in età ormai avanzata. Esse erano le Tessitrici.
Dovete sapere che secondo gli antichi, la vita di ogni essere vivente era rappresentata da un filo. Il compito di queste tre donne era tessere una tela infinita intrecciando il passato, il presente e il futuro di tutti gli esseri che popolavano i vari piani di esistenza. Esse manipolavano i fili facendone dei nodi, trecce, facendoli correre uno a fianco dell’altro e in mille altri modi. Ognuno di questi fili era la piccola parte di una grande tela chiamata Destino. La tela era talmente vasta che nessun mortale o divinità poteva indovinarne il disegno. Era come se una formica cercasse di indovinare il significato di un gigantesco affresco posto al di sotto dei suoi piedi.
Soltanto le Tessitrici avevano chiaro in mente la figura che la tela avrebbe dovuto rappresentare.
Avendovi menzionato questa leggenda non posso esimermi dall’arricchirla con una piccola chicca. Una variante o una versione, che dir si voglia, che ben pochi conoscono, ma che è sicuramente tra le più curiose e affascinanti.
Si dice che le Tessitrici fossero in principio quattro. La quarta di esse aveva un unico ruolo, ed era quello di recidere i fili con le sue lame accuminate. Tristemente, essa venne ingannata da un dio che la fece innamorare di lui, convincendola a risparmiare la sua vita e quella della sua amante per l’eternità. Le altre tessitrici vennero a conoscenza di questo fatto e la esiliarono per sempre su un altro piano, dalla quale non avrebbe mai più potuto allontanarsi.
Questo piano fu il primo della cosmologia che compone i piani interni ed esterni, ed era posizionato proprio al centro dell’universo. Con il passare degli anni la tessitrice esiliata scoprì l’inganno di cui era stata vittima e il suo cuore si ruppe per sempre. Incapace di provare ormai una qualsiasi forma di pietà, tolleranza o attaccamento, essa impedì l’accesso al suo piano da parte di qualsiasi divinità e in questo luogo costruì il proprio regno. La capitale di questo regno venne chiamata Sigil, il nome della quarta tessitrice divenne “La signora del Dolore”.
Sicuramente quelli di voi che sono affascinati dall’eterno mistero di Sigil avranno il cuore in subbuglio dopo aver letto questa storia, proprio come lo avevo io quando la sentii per la prima volta, tuttavia perdonatemi trepidanti lettori, poichè la sostanza di questo racconto risiede altrove ed è bene concludere con queste interminabili divagazioni.
Come dicevo, il destino è sicuramente una materia affascinante e, che le leggende siano vere o semplici metafore, sin dall’inizio dei tempi ogni genere di scienza ha tentato di scrutare la famosa tela per poterne indovinare il disegno o il meccanismo di creazione. Filosofi, matematici, astrologi, veggenti, cartomanti, persino un coltivatore di carote un tempo mi assicurò di saper discernere l’approssimarsi degli eventi osservando i solchi tracciati sui suoi preziosi ortaggi.
Checchè se ne dica, mai nessuno è riuscito ad indovinare il mastodontico disegno se non in una sua infinitesima parte. Accade spesso tuttavia, che gli storici (quale io in parte mi considero) debbano constatare un’incredibile susseguirsi di coincidenze e circostanze all’apparenza irrilevanti, ma che con il passare del tempo danno il via a mutamenti che influiscono su interi periodi storici. Ancora più spesso, queste coincidenze riguardano sempre un particolare gruppo di persone.
Semplice casualità degli eventi? O piuttosto frammenti di tela che si insinuano prepotentemente nel nostro animo dubbioso? Non è in mio potere fornire una risposta, il mio unico onere è riportarvi fedelmente i fatti avvenuti all’interno di questa vicenda.
Tutto ebbe inizio tre anni dopo la terribile battaglia che rivelò al mondo l’esistenza e l’ubicazione dell’ordine dei cacciatori di demoni. Quanto ai protagonisti, essi non sono estranei agli eventi menzionati. Alcuni di voi potrebbero aver già sentito i loro nomi in altre storie, essi sono: Aegon, Moloch, Elanor, Gwin e Nylon.

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